La mostra ‘Il Duca e il mare, Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi’

duca e il mare

Inaugurazione della mostra

“Il Duca e il mare, Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi”,

20 aprile alle ore 16,00

al Palazzo Reale di Genova, in Via Balbi 10 .

Questa mostra, che si snoda nelle stanze abitate da S.A.R. Luigi Amedeo di Savoia, illustra il profondo legame del Duca con il mare, attraverso l’esposizione di oggetti, libri e fotografie appartenenti alla collezione dello Yacht Club Italiano o provenienti dalla collezione di Giuseppe Tarò, console onorario di Polonia a Genova.

Ci sono anche oggetti appartenenti alla Fondazione Sella sulla impresa della “Stella Polare” alla conquista del Polo Nord.

Informazione sulla mostra “Il Duca e il mare, Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi” :
aperta al pubblico dal 21 aprile al 16 luglio 2017
visite guidate nei giorni giovedì, venerdì e sabato con orario 11,00 – 17,00
domenica con orario 14,00 – 17,00.

IN MEMORIA DI GIAN NICOLA AMORETTI

IN MEMORIA DI GIAN NICOLA AMORETTI
Sindaco di Rapallo, storico e uomo politico, Presidente U.M.I. 
Gian Nicola Amoretti apparteneva ad una storica e nobile famiglia del Ponente Ligure. Non ne ha mai fatto un vanto e, neppure, ha approfittato di ruoli prestigiosi, da lui ricoperti, ai massimi vertici del “mondomonarchico”, sin dai tempi di Re Umberto per ottenere personali ruoli onorifici.
Amava dire che la Monarchia bisogna “servirla e non servirsene”.
Era un uomo di grande cultura, autore di saggi storici, ricercatore e Docente universitario.
L’Avv. Amoretti, si è sempre battuto per la Causa del RE e non ha mai nascosto i suoi sentimenti di fedeltà all’Istituto della Monarchia.
Dico di più, per Gian Nicola i valori, legati alla Monarchia, erano irrinunciabili e costituivano, quasi, un “luogo sicuro” per l’ anima, ove rifugiarsi nei momenti più tormentati delle battaglie politiche, degli scontri più duri e, sempre più, senza regole.
Dialogava con tutti e, in campo Monarchico, pur avendo sue posizioni ben determinate, ha sempre rispettato quelle degli altri. Cercava una “strategia comune” e questo suo intendimento ci ha spesso accomunati in riunioni, allargate alle varie componenti del mondo monarchico. Peccato che sia stato, più volte, “bloccato” in queste iniziative. Parlavamo spesso di una certa “simbiosi” tra “partito” ed “associazionismo” che, per molti anni, ha fatto sì che si sviluppasse una strategia comune ed utile alla “Causa del Re”. Non è mai stato fazioso, non conosceva rancori o meschini arrivismi.
Nell’ambito monarchico considerava tutti utili al fine comune. Non vi è mai stata riunione o convegno, organizzato da Gian Nicola Amoretti, al quale, chi scrive, non sia stato invitato, eppure ho sempre rappresentato la posizione dei monarchici politicamente impegnati, attraverso il “Partito”. Non alzava mai la voce e non ha mai parlato in modo sprezzante o dispregiativo di chi svolgeva azione monarchica e, meno che mai, dei Componenti di tutta la Real Casa di Savoia.
Durante la sua vita è stato vicino a uomini di grande statura che hanno insegnato a tutti che, in politica, si può agire anche osservando il più disinteressato patriottismo.
Mi piace ricordare due figure: l’Onorevole Luigi Durand de la Penne, Ammiraglio, eroe di guerra, medaglia d’oro al valor militare, e l’Ambasciatore Edgardo Sogno, medaglia d’oro al valor militare, fondatore, insieme a Gian Nicola Amoretti, dei “Gruppi di Resistenza Democratica” che hanno assunto un ruolo importante e decisivo contro il comunismo e le dittature dell’Est ovviamente i due personaggi erano profondamente monarchici.
Gian Nicola Amoretti aveva l’educazione di un gentiluomo, che costituiva una sua caratteristica nel modo di parlare e di trattare le persone. Atteggiamento che dovreb-be essere alla base di ogni uomo politico. Al contrario, oggi, l’aggressività pare caratterizzare l’intera politica italiana.
I suoi funerali si sono svolti a Rapallo, ove gli è stato tributato il saluto della sua città, dei suoi amici e della sua gente, in una chiesa strapiena. Se ne è andato, ottenendo la straordinaria riunione di tutti i più differenti raggruppamenti monarchici, intorno a Lui ed al tricolore Sabaudo. E’ stato l’ultimo silenzioso messaggio di concordia, per una unità “strategica” che gli è stato impedito di realizzare.
Mi sembra ancora di sentirlo ripetere, contro ogni “diatriba”, quando amava ripetere “cerchiamo di volare alti”. Gian Nicola è sicuramente in alto, e avrà certamente ritrovato il suo e nostro Re.
Massimo Mallucci 
Presidente Nazionale Italia Reale Stella e Corona

FESTA DEL BEATO UMBERTO

  • Umberto III SavoiaITALIA REALE – STELLA e CORONA
  • ISTITUTO per la GUARDIA D’ONORE alle Reali Tombe del Pantheon Delegazione Provinciale di Genova
  • Comitato “Colloqui letterari Beata Maria Cristina di Savoia”

FESTA DEL BEATO UMBERTO

Sabato 04 Marzo 2017, alle ore 18, presso l’Abbazia di N. S. del Ponte in Lavagna, verrà celebrata una S. Messa Solenne (rito latino romano antico) in onore del Beato Umberto III di Savoia, al quale è dedicato un altare della Chiesa.

Nell’occasione verranno anche esposte le reliquie del Beato Sabaudo, per l’omaggio e la venerazione dei fedeli. Nella Chiesa di N. S. del Ponte in Lavagna si trovano numerosi affreschi, riproducenti Beati e Santi della Real Casa di Savoia.

Vi invitiamo a partecipare numerosi a questa cerimonia che si ripete, ormai, ogni anno. Successivamente, seguirà un breve incontro con Raffaella Saponaro Monti Bragadin, delegata delle Guardie d’Onore al Pantheon, che ricorderà l’indimenticabile figura di Mons. Giovanni De Negri, già Cappellano Capo del Presidio Militare, Priore degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, da poco tempo deceduto.

Saranno presenti Giacomo Zoppi di Zolasco, delle Guardie d’Onore al Pantheon, Massimo Mallucci de Mulucci Presidente di Italia Reale e Stefano Monti Bragadin, delle Guardie d’Onore al Pantheon.

Con i migliori saluti.

Per il Comitato: Edoardo Brandone (Segretario regionale di Italia Reale)

Seguirà una riunione conviviale presso la Sala Ristoro Parrocchiale g.c., chi desidera partecipare (quota euro 25,00) potrà prenotarsi telefonando ai seguenti numeri:

Ana Maria Norero celi. 3925371707 (ore 9-18), oppure Raffaella Monti Bragadin cell. 3332128631, fisso 010/216870 (lasciare messaggio in caso di segreteria), ovvero comunicando l’adesione alle e-mail: valdiviachiavari©libero.it oppure allmonarchicaliguriatlibero.it

Al Referendum vince il NO : il vero sconfitto è il sistema dei padroni della politica

italia reale stella e corona

italia reale stella e corona

Il Presidente Nazionale di Italia Reale – Stella e Corona, Avv. Massimo Mallucci, ha espresso la soddisfazione dei Monarchici Italiani per la vittoria dei NO al Referendum sulle temerarie riforme di “Renzi”.

Per i Monarchici di Italia Reale la straordinaria partecipazione al voto di quasi il 70% degli elettori non può che significare un forte segnale al sistema dei “padroni della politica” che ha lacerato il Paese.

L’unico vero sconfitto è un sistema alla deriva che non ha più nulla da dire agli Italiani. L’arroganza dei politici, malati di protagonismo, che vogliono continuare a tutti i costi ad imporsi, sia a Destra che a Sinistra, ha suscitato una vera rivolta di popolo.

Le minacce dei “poteri forti”, degli affaristi internazionali che volevano un “SI” per poter continuare a “speculare” in sicurezza ha risvegliato, in molti elettori che non votavano più da anni, il senso dello Stato e, così, la Sovranità dell’Italia non è stata ulteriormente svenduta.

A questo punto i Monarchici di Italia Reale ripropongono l’alternativa di un’assemblea Costituente, ampiamente rappresentativa, per rifondare lo Stato.

I Monarchici vogliano: rimettere in discussione i super poteri di un’Europa che ci è stata imposta, senza possibilità di scelta; l’abolizione delle Regioni non autonome, delle Prefetture, delle Città Metropolitane (fonte di incredibili sperperi) e ritrovare le Province da accorpare sino ad un massimo di tre.

Occorre anche ridimensionare i privilegi dei politici di questa Repubblica e ripensare alla utile presenza di una Monarchia Costituzionale, capace di ricreare un legame tra i cittadini e la politica, così da “Coronare” una vera democrazia.

L’addetto stampa Pierfrancesco Gaviglio Rouby de Cals

Si invita alla cortese diffusione.

REFERENDUM: NO CONTRO LE FINTE RIFORME RENZI

italia reale stella e corona

italia reale stella e corona

REFERENDUM: NO CONTRO LE FINTE RIFORME  “RENZI”

Per salvare la Sovranità della Nazione, del Popolo Italiano e la libertà di scelta.

Italia Reale, che rappresenta i monarchici impegnati politicamente, ha riunito a Roma la propria Direzione Nazionale per riaffermare la volontà del movimento ad essere presente ed operativo sul territorio, come avvenuto nelle ultime elezioni amministrative, in occasione delle quali sono stati eletti, per la prima volta dal 1981, alcuni consiglieri comunali , sotto il simbolo di Stella e Corona. 
Le liste hanno ottenuto percentuali che vanno dal 5,05% in provincia di Lecco al 16,5% in provincia di Pavia.
Nello stesso giorno si è svolto un convegno dedicato al “Milite Ignoto”, nel ricordo della prima guerra mondiale del 15/18 che ha completato l’unità della nostra Patria. Senza retorica , come d’abitudine, è stato creato un legame tra un fatto storico e l’attualità di oggi.
In questo momento, in cui temerarie riforme costituzionali potrebbero determinare una rinuncia definitiva a salvaguardare la SOVRANITA’ dello Stato, l’autonomia legislativa dell’Italia, il diritto di decidere autonomamente i programmi di politica economica e finanziaria più opportuni per il nostro Popolo, ricordare il sacrificio di tutti i soldati che, nel 15/18,hanno combattuto per rendere completamente libera la nostra Italia, costituisce una forte spinta morale per dire NO al prossimo referendum ed alle riforme di “Pinocchio”.
La posizione di Italia Reale è contro questo SuperStato europeo di burocrati ed affaristi che hanno accumulato ricchezze per pochi e diffuso miseria e disperazione. Il ricordo della “prima guerra mondiale”  offre uno spunto di autentico patriottismo, DALLE ALPI ALLA SICILIA, concreto, attuale e necessario.
Il Presidente Massimo Mallucci ed il Segretario Angelo Novellino hanno aperto i lavori che si sono sviluppati intorno ai progetti per i futuro di Giampiero Covelli, Fabrizio de Lorenzo, Alessandro Pazzaglia, Filippo Marotta, Giorgio Laugeni, Paolo Dragonetti, Silvio Caleffi, Daniele Tizzoni ed altri componenti la Direzione Nazionale.
Il convegno storico è stato seguito da un pubblico attento alle relazioni di Carlo Maria Ferrari di Valleantica, Giorgio Laugeni e Massimo Mallucci.
Non sono mancati i contributi del ricercatore storico Domenico Giglio e di Elio Santabarbara.
L’addetto stampa : Pier Francesco Gaviglio Rouby

FESTA DEL BEATO UMBERTO

Umberto III SavoiaITALIA REALE – STELLA e CORONA 

Istituto per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, Delegazione Provinciale di Genova

Comitato “Colloqui letterari Beata Maria Cristina di Savoia”

FESTA DEL BEATO UMBERTO

Venerdì 04 Marzo 2016, alle ore 18, presso l’Abbazia di N. S. del Ponte in Lavagna, verrà celebrata una S. Messa Solenne (rito latino romano antico) in onore del Beato Umberto III di Savoia, al quale è dedicato un altare della Chiesa.

Nell’occasione verranno anche esposte le reliquie del Beato Sabaudo, per l’omaggio e la venerazione dei fedeli. Nella Chiesa di N. S. del Ponte in Lavagna si trovano numerosi affreschi, riproducenti Beati e Santi della Real Casa di Savoia.

Vi invitiamo a partecipare numerosi a questa cerimonia che si ripete, ormai, ogni anno.

Successivamente, seguirà un breve incontro con Raffaella Saponaro Monti Bragadin, delegata delle Guardie d’Onore al Pantheon, Giacomo Zoppi di Zolasco, lspettore delle Guardie d’Onore al Pantheon, e Massimo Mallucci de Mulucci Presidente di Italia Reale.

Seguirà un riunione conviviale presso la Sala Ristoro Parrocchiale, chi desidera partecipare (quota euro 25,00) potrà prenotarsi comunicando l’adesione alle e-mail: valdiviachiavari@libero.it    oppure   allmonarchicaliguria@libero.it

 

 

Convegno a Torino: Regno di Sardegna e Liguria uniti per una più grande Italia

Regno di Sardegna Piemonte + Liguria

Regno di Sardegna
Piemonte + Liguria

Abbiamo il piacere di invitare la S.V. al convegno

Verso la “più grande Italia” 

Liguria e Regno di Sardegna uniti dopo il Congresso di Vienna

Lunedì 5 ottobre 2015, ore 10 Palazzo Lascaris,

Aula consiliare Via Alfieri, 15 – Torino

  Italia Reale collabora, senza voler “politicizzare” il carattere storico-culturale dell’evento. Tra i relatori Alberto Conterio, Direttore del Periodico “Italia Reale” e Massimo Mallucci De Mulucci, presidente nazionale di Italia Reale – Stella e Corona.

Ore 10 Inizio lavori

  • Andrea Pennini, Università di Torino : Egemonia ed Equilibrio, Il Regno di Sardegna nel concerto europeo di Vienna
  • Giovanni Cerino Badone, Università del Piemonte Orientale : Il Regno di Sardegna nella “Grande Strategia” del Congresso di Vienna, 1815-1831
  • Stefano Monti Bragadin, Università di Genova : Il Ducato di Genova negli Stati Sabaudi
  • Alberto Conterio, Direttore del Periodico “Italia Reale :“L’opportuna e felice unione della Liguria al Regno di Sardegna”. Uno sguardo sulle riforme sabaude
  • Mario Riberi, Università di Torino : La giustizia in Liguria durante l’età napoleonica
  • Aldo A. Mola, Università Libera di Bruxelles : La Massoneria nello spazio liguro-piemontese tra fine Settecento e moti liberali del 1821. Da cenacolo della dirigenza a setta segreta
  • Marcello Marzani, Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano. Istituzioni di polizia civili e militari nel Regno di Sardegna all’indomani della Restaurazione

Modera: Domenico Tomatis, direttore Comunicazione Istituzionale del Consiglio regionale del Piemonte

Ore 13 Pausa

Ore 14.30 Ripresa dei lavori

  • Elena Gianasso, Politecnico di Torino : Progetti e piani per Torino e per Genova negli anni della Restaurazione
  • Andrea Merlotti, Centro Studi della Reggia di Venaria : Una seconda capitale? I Savoia e la corte sabauda a Genova 1815-1831
  • Massimo Mallucci De Mulucci, Comitato Ligure-Sardo-Piemontese di studi storici sul Risorgimento : Influenza ed azione delle Famiglie Genovesi, nell’ambito del Regno di Sardegna
  • Luciano Garibaldi, Storico e saggista : Presenze Sabaude a Genova: pagine di cronaca
  • Pierangelo Gentile, Università di Torino : “I nostri voti furono compiti”: l’arrivo a Genova della regina Maria Teresa di Savoia
  • Fabrizio Marabello, giornalista, studioso di storia ligure : Sovrani ed ospiti. Antiche relazioni dei Savoia col Finale: da Worms ai de Raymondi
  • Arabella Cifani, Franco Monetti, Storici dell’Arte : Legami fra Piemonte e Liguria nella pittura di bamboccianti attivi a Torino nel Settecento
  • Aldo Antonicelli, Giancarlo Melano – Associazione Amici del Museo Storico Nazionale d’Artiglieria : Tra Genova e Torino: le misteriose vicende di un frammento di trireme romana
  • Gustavo Mola di Nomaglio, Centro Studi Piemontesi : Dalla Liguria ”sabauda” al Genovesato “sardo”. Remoti vincoli e legami “nuovi” con la dinastia

Modera: Albina Malerba, direttore Centro Studi Piemontesi


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